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Storia

Offida nel 1600

Offida nel 1600



piantina di Offida di Ferdinando Fabiani - 1624

NeI 1600 predomina, incontrastato, nelle Marche il potere pontificio. Offida è ancora sotto il Presidato di Montalto, come ci riferisce il Rosini nel suo volume "Compendioso racconto historico della terra di 0ffida" del 1654:

"Nella quarta regione della Bella Italia, fra gli dorati Coturni del delitioso Piceno, negl’ultimi termini del florida Stato ecclesiastico, confinante all’Austro col dovizioso Regno di Napoli breve spatio di miglia, sopra elevato quasi penisola piano declinante al mezo giorno, d’altissime rupi, scoscese balze, d’inaccesibili ripe circondato in semicircolo giro, terminato e fornito con sodissimo muro d’assai bene intesa far tezza a mano, da qualsivoglia impro viso impeto di Martiale assalto inespugnabile, e sicura, poggiar’ si vede Offida, Terra nobile della Marca Anconitana; l’una delle più antiche del Piceno, la più qualificata, più civile, e più bella del Presidato di Montalto; di sito ameno, di cielo salubre, d’aria temperata, di suolo fertile, d’edifici honore voli, di chiese magnifiche, di piazze spatiose, di contrade numerose, di strade mattonate, di famiglie settecento (700), d’habitatori civili, di genij cortesi, d’animi generosi, d’ingegni elevati, di fattezze gradite, di maniere gentili..."

La suddivisione ecclesiastica dell’attuale Provincia di Ascoli è così conformata: Diocesi di Ascoli, Diocesi di Ripatransone-Montalto, Arcidiocesi di Fermo.

Nel 1636, come ci riferisce ancora A. Rosini, la tregua tra la città di Ascoli e la Terra di Offida è in crisi. Infatti

"al primo d’Ottobre 1636 su l’imbrunire una ventina di Ascolani fracassarono quattro macine, ferirono e depredarono gli molinari offidani".